La Dottoressa Clara Amati nel suo studio
La Dottoressa Clara Amati nel suo studio

La Terapia Cognitivo-Comportamentale

La Terapia Cognitivo-Comportamentale è un metodo di trattamento dalla dimostrata efficacia. Numerosi sono, infatti, gli studi che dimostrano come la terapia cognitivo-comportamentale possa essere equiparabile ad una cura di tipo farmacologico per una serie di disturbi (es. insonnia, disturbo da panico, fobie specifiche) e per il rischio di recidive. In alcuni disturbi (es. disturbo bipolare, psicosi), tuttavia, il trattamento farmacologico continua ad essere indispensabile. È stato anche provato che questo tipo di terapia è efficace indipendentemente dal livello di istruzione, stato sociale e reddito della persona che richiede il trattamento.

Tra presente e storia personale​

Durante il trattamento, particolare attenzione è dedicata al hic et nunc con il presupposto di aiutare il paziente ad apportare i cambiamenti desiderati nella propria vita, all’esterno del setting terapeutico.
L’attenzione al qui ed ora non rinnega l’importanza del passato e della storia di vita del paziente, che di certo hanno influenzato l’emergere di comportamenti appresi che magari in passato sono “serviti” al soggetto nel perseguimento di
scopi personali, ma che attualmente rappresentano una fonte di sofferenza.

paziente e terapeuta
paziente e terapeuta

Strumenti per il domani​

Nell’approccio cognitivo-comportamentale, il compito del terapeuta è quello di aiutare il paziente a diventare “il terapeuta di se stesso”, a sviluppare, cioè, le competenze per superare non solo i problemi presenti ma anche problemi simili che potrebbero presentarsi in futuro.

Perché scegliere l’approccio cognitivo?

Ciò che distingue la terapia cognitiva da altre forme di psicoterapia è la sua struttura rigorosa:

Focus sul presente

Ci concentriamo sulle dinamiche attuali che mantengono il disagio.

Fondamento scientifico

Ogni tecnica è validata dalla ricerca clinica.

Orientamento allo scopo

Ogni seduta è finalizzata a obiettivi concreti definiti insieme.

Collaborazione attiva

La terapia non è un processo passivo, ma una partnership paritetica tra te e me.

Molteplicità di tecniche

Utilizzo un ventaglio di strumenti adattati alle tue specifiche necessità.

Autonomia

Il mio obiettivo finale è aiutarti a diventare “il terapeuta di te stesso”, dotandoti degli strumenti necessari per affrontare anche le sfide future.