Prestazioni e percorsi di terapia
Ogni percorso terapeutico nasce dall’analisi del funzionamento attuale della persona per definire obiettivi chiari e personalizzati. Le mie aree di intervento si dividono in tre ambiti principali:
La terapia individuale
In ogni percorso individuale propongo di lavorare per raggiungere alcuni obiettivi clinici trasversali a ogni terapia: Migliorare le abilità metacognitive; Intervenire sui fattori trans-diagnostici; riflettere sulle proprie modalità di stare nelle relazioni. Le mie aree di intervento privilegiate sono quelle afferenti ai cosiddetti “disturbi da ipercontrollo”.
Migliorare le abilità metacognitive
Con il termine metacognizione si intende la capacità di osservare e riflettere sui propri pensieri, emozioni e stati interni — e di fare altrettanto rispetto agli stati mentali degli altri. Quando questa capacità è limitata o compromessa, la sofferenza psicologica tende a perpetuarsi: si reagisce senza capire, ci si giudica senza compassione, si fraintende senza poter correggere la rotta.
Potenziare le abilità metacognitive è uno degli obiettivi centrali del percorso terapeutico. Non si tratta di un lavoro astratto: parte sempre dall’esperienza concreta della persona, da ciò che accade nelle relazioni, nelle situazioni di difficoltà, nei momenti in cui ci si trova bloccati.
Intervenire sui fattori trans-diagnostici: lavorare sui meccanismi, non solo sui sintomi
Alcune caratteristiche del funzionamento psicologico attraversano trasversalmente disturbi diversi e alimentano la sofferenza indipendentemente dalla diagnosi specifica. Il perfezionismo, l’autocritica, la rigidità cognitiva, il rimuginio sono fattori che spesso sostengono e amplificano il disagio, sia nei disturbi d’ansia che in quelli dell’umore e della personalità.
Lavorare su questi fattori significa non fermarsi al sintomo, ma intervenire sui meccanismi che lo sostengono. Questo approccio orienta il percorso verso un cambiamento stabile nel tempo e verso la prevenzione delle recidive: non solo stare meglio ora, ma mantenere stabile il cambiamento.
Aree di intervento privilegiate: disturbi d'ansia, Disturbo Ossessivo Compulsivo e disturbi di personalità
Le mie aree di intervento principali sono: i disturbi d’ansia in tutte le loro forme, il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), e i disturbi di personalità — con particolare attenzione al Disturbo Narcisistico e al Disturbo Evitante.
Nel lavoro sul DOC, un riferimento teorico e clinico fondamentale è il contributo di Francesco Mancini sulla mente ossessiva e sul ruolo del senso di colpa e della responsabilità percepita nei meccanismi ossessivi.
Per i disturbi di personalità, il modello di riferimento è quello della Terapia Metacognitiva Interpersonale nelle sue declinazioni — la tradizione del Terzo Centro di Roma con Semerari e collaboratori e l’approccio di Dimaggio. Altre integrazioni derivano dal mio periodo di formazione specialistica al master sui disturbi di personalità, diretto da Cheli. Il filo conduttore è sempre la comprensione di come i copioni relazionali ricorrenti si siano formati e come si mantengano — e come sia possibile, passo dopo passo, renderli meno automatici.
La terapia di coppia
Nel lavoro con le coppie adotto una prospettiva costruttivista ispirata al modello post-razionalista di Vittorio Guidano, che considera la relazione come uno spazio in cui ciascun partner costruisce e negozia continuamente il proprio senso di sé e dell’altro. A questa si integra la prospettiva evoluzionistica di Giovanni Liotti e Cristiano Castelfranchi sul ruolo dei sistemi motivazionali interpersonali — attaccamento, rango, cooperazione — nella comprensione di come le dinamiche di coppia si strutturano e si irrigidiscono nel tempo.
Sul piano degli strumenti clinici, le ricerche di John e Julie Gottman ci offrono un contributo prezioso: decenni di studi empirici hanno permesso di identificare con precisione i pattern comunicativi predittivi della soddisfazione o del deterioramento relazionale — dalla qualità del conflitto alla capacità di riparazione emotiva, dalla costruzione della fiducia alla gestione delle differenze irrisolvibili.
Ogni percorso di coppia ha degli obiettivi unici e non ripetibili, una ridefinizione del rapporto che va definendosi via via lungo il percorso. In coppie altamente conflittuali, l’obiettivo non è eliminare il conflitto, ma trasformarlo: rendere la coppia capace di riconoscere le proprie dinamiche, uscire dai circoli viziosi e ritrovare un modo autentico di incontrarsi. Per chi affronta questa esperienza, un riferimento accessibile è anche il lavoro di Russ Harris, autore di Se la coppia è in crisi — un testo che traduce i principi dell’ACT nel contesto delle relazioni di coppia.
La terapia online
La terapia online offre un setting flessibile e accessibile, con esiti clinici sovrapponibili a quelli in presenza per ansia, depressione e stress, come indicano meta‑analisi condotte anche nel periodo pandemico. È utile per garantire continuità di cura, ridurre tempi e spostamenti e lavorare nel comfort del proprio ambiente. Conduco percorsi online da anni: con persone italiane che vivono all’estero e desiderano lavorare nella propria lingua; con chi, nelle fasi iniziali, fa fatica a uscire di casa; con chi, per impegni familiari o lavorativi, trova più sostenibile questa modalità. Ho seguito inoltre una formazione specifica sulle tecniche esperienziali da remoto, per integrare strumenti efficaci e sicuri anche nel setting online.
Bibliografia di riferimento
Libri e articoli
- Beck, A. T. (1979). Cognitive therapy of depression. Guilford Press.
- Caselli, G., Ruggiero, G. M., & Sassaroli, S. (2017). Rimuginio. Teoria e terapia del pensiero ripetitivo. Raffaello Cortina.
- Castelfranchi, C., & Poggi, I. (1990). Blushing as discourse. In W. R. Crozier (Ed.), Shyness and embarrassment. Cambridge University Press.
- Choi, K. R., Heilemann, M. V., Fauer, A., & Mead, M. (2021). Video-based cognitive-behavioral intervention for COVID-19 health anxiety: A randomized controlled trial. Journal of Anxiety Disorders, 79, 102387. pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- Dimaggio, G., Semerari, A., Carcione, A., Nicolò, G., & Procacci, M. (2007). Psychotherapy of personality disorders. Routledge.
- Fernandez, E., Woldgabreal, Y., Day, A., Pham, T., Gleich, B., & Aboujaoude, E. (2021). Live psychotherapy by video versus in-person: A meta-analysis of efficacy and its relationship to types and targets of treatment. Clinical Psychology & Psychotherapy. onlinelibrary.wiley.com
- Gilbert, P. (2010). The compassionate mind. Constable. (Trad. it.: La mente compassionevole, Eclipsi)
- Gottman, J., & Silver, N. (1999). The seven principles for making marriage work. Crown.
- Guidano, V. F. (1991). The self in process. Guilford Press.
- Harris, R. (2009). ACT made simple. New Harbinger. (Trad. it.: La trappola della felicità, Erickson)
- Harris, R. (2013). ACT with love. New Harbinger. (Trad. it.: Se la coppia è in crisi, Erickson)
- Liotti, G., & Farina, B. (2011). Sviluppi traumatici. Raffaello Cortina.
- Mancini, F. (a cura di). (2016). La mente ossessiva. Raffaello Cortina.
- Matsumoto, K., Horigome, T., Okajima, I., Maruo, K., Sutoh, C., … Kishimoto, T. (2021). Effectiveness of videoconference-delivered cognitive behavioral therapy for adults with psychiatric disorders: Systematic and meta-analytic review. Journal of Medical Internet Research, 23(12), e31293. jmir.org
- Prato, A., Maugeri, G., et al. (2022). Effectiveness of online and remote interventions for mental health after the onset of COVID‑19: Systematic review and meta‑analysis. Qualitative Health Research. pmc.ncbi.nlm.nih.gov
- Semerari, A. (a cura di). (1999). Psicoterapia cognitiva del paziente grave. Raffaello Cortina.
- Young, J. E., Klosko, J. S., & Weishaar, M. E. (2003). Schema therapy: A practitioner’s guide. Guilford Press.
Formazione (webinar on‑demand)
- Dimaggio, G., & Centonze, V. (2020). Tecniche esperienziali e isolamento sociale da coronavirus: Indicazioni operative per la pratica clinica (videocorso on‑demand). ApertamenteWeb. apertamenteweb.com